Schermo delle mie brame

Teams, Zoom, Skype, Whatsapp ci hanno tenuto in contatto… e ci hanno messo davanti alla nostra immagine riflessa nello schermo… In un selfie puoi valutare se l’immagine ti  piace o meno, e dov’è possibile modificare o ritoccare ciò che non ti piace. Ma quando sei live?

La pandemia COVID19 ha accelerato e implementato l’uso di diverse piattaforme da parte di giovani, adulti e anziani. Alla luce di esigenze educative, sociali e relazionali è stato fondamentale poter fruire di strumenti digitali in grado di mettere in contatto le persone, spesso attraverso l’uso di video che ci ritraggono praticamente in tempo reale. L’uso di diverse applicazioni come Teams, Zoom, Skype, Whatsapp ha visto un enorme incremento nei diversi target di età.

Tutti coloro che ne hanno fatto e ne fanno uso tutt’ora, si sono confrontati con la propria immagine riflessa nello schermo cosa ben diversa dal guardarsi allo specchio al mattino o vedersi ritratti sullo schermo di un dispositivo solo qualche minuto al giorno o addirittura alla settimana. Partecipare a riunioni e formazioni online, video chiamate, comporta un confronto diretto con la nostra immagine che ci viene sottoposta molto più a lungo e con una diversa prospettiva.

Tutto ciò può risvegliare in noi un senso di appagamento, ma anche un senso di insicurezza dove l’occhio si focalizza sui difetti. A differenza delle fotografie e dei selfie, dov’è possibile valutare se un’immagine ci può piacere, dov’è possibile modificare o ritoccare ciò che non ci piace, nel live streaming questo non è possibile. Le reti sociali, in particolare per i giovani sono dei veri e propri palcoscenici dove mostrare il meglio dalla propria immagine. Ciò spesso implica una valutazione di ciò che voglio mostrare di me anche in termini estetici.

ASPI vuole partire da una serie di domande per stimolare la riflessione su quello che il “live web” ci rimanda in termini di percezione della propria immagine.

Attraverso questa tematica vorremmo spingere il pubblico, giovane e adulto, a riflettere su come ci si sente nel vedere la propria immagine nello schermo durante una riunione, una formazione o un incontro con amici in live. Questo può creare disagio? Sarebbe preferibile trovare delle soluzioni alternative? Quante volte avreste voluto disattivare la videocamera? Tutti quesiti alla base di una riflessione condivisa che vorremmo proporre a tutto il pubblico.

Ad esempio…


______

Tema proposto da ASPI

Scopri tutti i temi di #mediaguru | Come partecipare a #mediaguru