Di Dario Cirrincione

Partendo da un archivio familiare e dal vissuto di uno zio affetto da una demenza precoce, nasce una domanda: cosa attraversa davvero la mente di chi vive in una condizione simile?
Questo racconto tenta di dare forma all’inimmaginabile servendosi dell’AI generativa, intrecciando linguaggi e formati differenti.
Al centro della narrazione c’è Gelsomina, una donna di cinquant’anni affetta da una malattia mentale, che vive con la madre. Nel giorno del suo compleanno, la sua fragile solitudine viene spezzata da una festa gremita di invitati che diventa per lei un momento di profondo smarrimento. Sopraffatta da volti e voci che le appaiono estranei e ostili, Gelsomina fugge in uno spazio mentale che la trascina in una realtà sconosciuta.